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Osteogenesi Imperfetta e
Denti
Indice
- CHE COSA E' LA DENTINOGENESI IMPERFETTA
Colorazione
Resistenza - Fragilità Effetti Terapia
- PREVENZIONE
igiene
- PREVENZIONE DELLE
MALOCCLUSIONI
L'OSTEOGENESI IMPERFETTA si associa
ad una malattia dei denti detta "DENTINOGENESI
IMPERFETTA". La diagnosi tempestiva
e il controllo di
questa malattia permettono di
evitare spiacevoli conseguenze a carico della bocca e dei
denti, ma anche della faccia e del corpo.
CHE COSA E' LA DENTINOGENESI
IMPERFETTA
Come già accennato e' una malattia dei denti che colpisce
la dentina, cioè la parte interna del dente immediatamente al
di sotto dello smalto; lo smalto é sano e normale e viene
intaccato solo secondariamente La DENTINOGENESI IMPERFETTA può
presentarsi anche in soggetti non affetti da O.I. Si
manifesta con alterazioni del colore dei denti e della
consistenza della dentina.
Colorazione
I denti sono scuri, marroni o blu
opalescenti (ovviamente spazzolandoli il colore permane).
Questa particolare colorazione é dovuta alla dentina che,
nella D.I. é più scura del normale e, attraverso lo smalto,
traspare.
Resistenza - Fragilità
La dentina nella D.I. è poco
compatta e meno dura; ciò' fa si che lo smalto, normalmente
vitreo e fragile, non avendo un "sostegno"
adeguato dall'interno, si spezzi facilmente, provocando le
caratteristiche fratture e abrasioni. Questo accade
prevalentemente con i denti da latte; i permanenti possono
non essere fragili e, addirittura, resistere meglio alla
carie. Questo fenomeno non deve tuttavia indurre a trascurare
il problema, in quanto la cattiva salute dei denti da latte
pregiudica la masticazione, lo sviluppo e la salute dei
permanenti.
Effetti
La frattura o l'abrasione di uno o più' denti
provoca, anzitutto, dolore; in caso di abrasioni estese, si
può giungere alla scomparsa della corona e, quindi, al
rischio di infezioni come pulpiti, ascessi e granulomi, in
quanto il dente, privo di protezione coronale, rimane esposto
agli agenti esterni (microbi). La prematura perdita delle
corone o dei denti, inoltre, altera la distribuzione dello
spazio all'interno della bocca, poiché i denti superstiti
si spostano dalla loro sede originaria, occupando il posto
destinato a quelli che devono ancora nascere e che, non
trovando sede adeguata, cresceranno storti. La chiusura
della bocca non sarà più corretta e potranno facilmente
insorgere asimmetrie e difetti nella crescita delle
ossa facciali. Naturalmente questo problema non riguarda
solo i pazienti affetti da D.I., ma da tutti coloro che, per
malattie dentali trascurate, hanno perso prematuramente i
denti da latte.
Terapia
Non esistono, allo stato attuale, provvedimenti
che prevengano abrasioni e fratture,
in quanto la dentina, che ne é responsabile,
si forma durante la
vita intrauterina. Esistono, viceversa,
terapie precoci atte a ripristinare
l'equilibrio della bocca. Si ricostruiscono
le corone parzialmente distrutte,
utilizzando resine particolarmente resistenti.
Laddove non é possibile ricostruirle
si utilizzano corone artificiali. Questi
provvedimenti consentono il
controllo delle infezioni e la conservazione
dello spazio necessario all'eruzione
dei denti permanenti.
PREVENZIONE
Se non é possibile prevenire la D.I., si può invece
prevenire le altre malattie della bocca, cioè carie, gengiviti
e malocclusioni.
Igiene
Fondamentale per la salute di gengive
e denti é la pratica quotidiana di una
buona igiene che si ottiene spazzolando
regolarmente i denti e le
gengive dopo ogni pasto (se strettamente
necessario usare uno spazzolino elettrico).
Può risultare utile controllare ogni
tanto l'efficacia delle
proprie pratiche igieniche, masticando
una pastiglia "rivelatrice di placca"
che colora di rosso i denti o parte
di denti che non vengono puliti bene
(le
pastiglie sono vendute in farmacia).
Importante è, inoltre, sottoporsi a
visite di controllo periodiche dal dentista
(almeno ogni sei mesi). L'uso del
Fluoro è un altro valido aiuto nella
prevenzione della carie; il fluoro va
somministrato in pillole, da quando
erompe il primo dente fino a dodici-tredici
anni e, presso lo studio del dentista,
sotto forma di applicazioni locali.
Anche una dieta appropriata rappresenta
un importante contributo alla
prevenzione delle malattie dei denti.
E' meglio, per esempio, mangiare cibi
ricchi di vitamine e sali minerali (frutta,
latte, verdure fresche, uova
ecc..) e limitare il consumo di dolci
(é particolarmente importante lavarsi
i denti dopo aver mangiato cibi dolci).
PREVENZIONE
DELLE MALOCCLUSIONI
La prima regola è, come si è detto, cercare di conservare
tutti i denti e di salvaguardare gli spazi all'interno della
bocca. Tra le cause di malocclusione, non bisogna
dimenticare le cosiddette "abitudini viziate". Sono abitudini
come succhiare un dito o la lingua, rosicchiarsi le
unghie, respirare con la bocca piuttosto che con il naso.
Esse influiscono notevolmente sullo sviluppo dei denti e della
faccia. Per esempio, il succhiamento del dito può
determinare una alterazione della forma dei denti anteriori
che finiscono con lo sporgere fuori dalla bocca; la
respirazione orale può produrre effetti simili in quanto la
bocca rimane quasi sempre aperta e i denti superiori non
vengono frenati dalle labbra. Queste abitudini si possono
correggere prendendone coscienza, controllandole finché è
possibile, eseguendo dei semplici esercizi che ricondizionano
i muscoli del viso e della bocca, sostituendole con
abitudini meno nocive per l'organismo. Un altro fattore in
grado di ridurre il rischio di malocclusioni è la correzione
di alcune posizioni del corpo. Nel caso specifico
dell'Osteogenesi Imperfetta, risultano importanti interventi
terapeutici come la Fisioterapia e la Deambulazione
precoce, che hanno la funzione di controllare la posizione del
corpo e anche del collo e della testa. Una scorretta posizione
del capo influenza lo sviluppo della muscolatura facciale e
della bocca.
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