ASITOI : associazione italiana osteogenesi imperfetta

 

 

 

 

 

 

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Che cosa è l'Osteogensei Imperfetta?
Dentinogenesi imperfetta

 


Osteogenesi Imperfetta e Denti


Indice

  1. CHE COSA E' LA DENTINOGENESI IMPERFETTA
    Colorazione
    Resistenza - Fragilità
    Effetti
    Terapia

  2. PREVENZIONE
    igiene

  3. PREVENZIONE DELLE MALOCCLUSIONI

L'OSTEOGENESI IMPERFETTA si associa ad una malattia dei denti detta "DENTINOGENESI IMPERFETTA". La diagnosi tempestiva e il controllo di
questa malattia permettono di evitare spiacevoli conseguenze a carico della bocca e dei denti, ma anche della faccia e del corpo.


CHE COSA E' LA DENTINOGENESI IMPERFETTA

Come già accennato e' una malattia dei denti che colpisce la dentina, cioè la parte interna del dente immediatamente al di sotto dello smalto; lo
smalto é sano e normale e viene intaccato solo secondariamente La DENTINOGENESI IMPERFETTA può presentarsi anche in soggetti non affetti da
O.I. Si manifesta con alterazioni del colore dei denti e della consistenza della dentina.

Colorazione
I denti sono scuri, marroni o blu opalescenti (ovviamente spazzolandoli il colore permane). Questa particolare colorazione é dovuta alla dentina
che, nella D.I. é più scura del normale e, attraverso lo smalto, traspare.

Resistenza - Fragilità
La dentina nella D.I. è poco compatta e meno dura; ciò' fa si che lo smalto, normalmente vitreo e fragile, non avendo un "sostegno" adeguato
dall'interno, si spezzi facilmente, provocando le caratteristiche fratture e abrasioni. Questo accade prevalentemente con i denti da latte; i
permanenti possono non essere fragili e, addirittura, resistere meglio alla carie. Questo fenomeno non deve tuttavia indurre a trascurare il
problema, in quanto la cattiva salute dei denti da latte pregiudica la masticazione, lo sviluppo e la salute dei permanenti.

Effetti
La frattura o l'abrasione di uno o più' denti provoca, anzitutto, dolore; in caso di abrasioni estese, si può giungere alla scomparsa della corona e,
quindi, al rischio di infezioni come pulpiti, ascessi e granulomi, in quanto il dente, privo di protezione coronale, rimane esposto agli agenti esterni
(microbi). La prematura perdita delle corone o dei denti, inoltre, altera la distribuzione dello spazio all'interno della bocca, poiché i denti superstiti si
spostano dalla loro sede originaria, occupando il posto destinato a quelli che devono ancora nascere e che, non trovando sede adeguata,
cresceranno storti. La chiusura della bocca non sarà più corretta e potranno facilmente insorgere asimmetrie e difetti nella crescita delle ossa
facciali. Naturalmente questo problema non riguarda solo i pazienti affetti da D.I., ma da tutti coloro che, per malattie dentali trascurate, hanno
perso prematuramente i denti da latte.

Terapia
Non esistono, allo stato attuale, provvedimenti che prevengano abrasioni e fratture, in quanto la dentina, che ne é responsabile, si forma durante la
vita intrauterina. Esistono, viceversa, terapie precoci atte a ripristinare l'equilibrio della bocca. Si ricostruiscono le corone parzialmente distrutte,
utilizzando resine particolarmente resistenti. Laddove non é possibile ricostruirle si utilizzano corone artificiali. Questi provvedimenti consentono il
controllo delle infezioni e la conservazione dello spazio necessario all'eruzione dei denti permanenti.

 

PREVENZIONE

Se non é possibile prevenire la D.I., si può invece prevenire le altre malattie della bocca, cioè carie, gengiviti e malocclusioni.

Igiene
Fondamentale per la salute di gengive e denti é la pratica quotidiana di una buona igiene che si ottiene spazzolando regolarmente i denti e le
gengive dopo ogni pasto (se strettamente necessario usare uno spazzolino elettrico). Può risultare utile controllare ogni tanto l'efficacia delle
proprie pratiche igieniche, masticando una pastiglia "rivelatrice di placca" che colora di rosso i denti o parte di denti che non vengono puliti bene (le
pastiglie sono vendute in farmacia). Importante è, inoltre, sottoporsi a visite di controllo periodiche dal dentista (almeno ogni sei mesi). L'uso del
Fluoro è un altro valido aiuto nella prevenzione della carie; il fluoro va somministrato in pillole, da quando erompe il primo dente fino a dodici-tredici
anni e, presso lo studio del dentista, sotto forma di applicazioni locali. Anche una dieta appropriata rappresenta un importante contributo alla
prevenzione delle malattie dei denti. E' meglio, per esempio, mangiare cibi ricchi di vitamine e sali minerali (frutta, latte, verdure fresche, uova
ecc..) e limitare il consumo di dolci (é particolarmente importante lavarsi i denti dopo aver mangiato cibi dolci).

 

PREVENZIONE DELLE MALOCCLUSIONI

La prima regola è, come si è detto, cercare di conservare tutti i denti e di salvaguardare gli spazi all'interno della bocca. Tra le cause di
malocclusione, non bisogna dimenticare le cosiddette "abitudini viziate". Sono abitudini come succhiare un dito o la lingua, rosicchiarsi le unghie,
respirare con la bocca piuttosto che con il naso. Esse influiscono notevolmente sullo sviluppo dei denti e della faccia. Per esempio, il succhiamento
del dito può determinare una alterazione della forma dei denti anteriori che finiscono con lo sporgere fuori dalla bocca; la respirazione orale può
produrre effetti simili in quanto la bocca rimane quasi sempre aperta e i denti superiori non vengono frenati dalle labbra. Queste abitudini si
possono correggere prendendone coscienza, controllandole finché è possibile, eseguendo dei semplici esercizi che ricondizionano i muscoli del viso e
della bocca, sostituendole con abitudini meno nocive per l'organismo. Un altro fattore in grado di ridurre il rischio di malocclusioni è la correzione di
alcune posizioni del corpo. Nel caso specifico dell'Osteogenesi Imperfetta, risultano importanti interventi terapeutici come la Fisioterapia e la
Deambulazione precoce, che hanno la funzione di controllare la posizione del corpo e anche del collo e della testa. Una scorretta posizione del capo
influenza lo sviluppo della muscolatura facciale e della bocca.