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IL PUNTO SU... La Giornata Delle Malattie Rarepreamble: Un'occasione per riflettere insieme La nostra Associazione coglie l'opportunità della Giornata delle Malattie Rare per offrire una volta di più a tutti i soci la possibilità di dire la propria o di fare domande di approfondimento. Raccoglieremo le vostre opinioni, le vostre proposte e i vostri quesiti e li invieremo a Uniamo insieme a quelle dei soci che da diversi punti di vista seguono l'attività della nostra associazione da più vicino (referenti regionali e membri del direttivo). Con ogni mezzo... mai più soli Informazioni ai medici, convegni, campagne informative anche presso l'opinione pubblica, siti internet, gruppi sui social network online, eventi in piazza. Sono molte le attività che le associazioni organizzano per mettere in primo piano una patologia rara, raccogliere fondi per la ricerca e, in generale, uscire dall'ombra: molte associazioni hanno però poco personale per organizzare eventi di grande portata, impegnate come sono a lavorare per le persone affette da patologie rare. Così, molti di voi avranno guardato con un pizzico di invidia alle grandi campagne di associazioni che offrono "nelle maggiori piazze italiane" piante, frutta o gadget di vario tipo, in cambio di un'offerta e ottenendo molta visibilità . Per loro natura le associazioni di malati rari non possono permettersi questi "eventi di piazza" da sole, e per questo Uniamo vede anche come un'opportunità preziosa la giornata del 28 febbraio per "fare massa" e organizzare ogni tipo di momento che possa rendere pubblica la dimensione dei malati rari. "Si ma..." Dì la tua scrivendo a notiziario@asitoi.it Istituzioni e malattie rare... parlare ai "Potenti" senza timori Gli enti sanitari, o quelli territoriali e nazionali sono talvolta considerati gli unici veri referenti in grado di cambiare le sorti della ricerca scientifica o di un centro medico. Questo principalmente perchè appartengono agli enti più grandi la maggiore disponibilità economica e il potere di sovvenzionare specialisti motivati o mantenere in piedi centri efficenti. Purtroppo, talvolta, non è facile dialogare direttamente con questi enti, per modi, tempistiche, orientamenti ad altre priorità ecc. Le associazioni, spesso unite tra loro, in più di una occasione hanno avuto più successo nel "farsi sentire". "Si ma..." Dì la tua scrivendo a notiziario@asitoi.it Il progresso scientifico passa anche da noi... Le associazioni non devono chiedere aiuto ai medici, ma anche darlo. Può sembrare paradossale che sia il malato ad occuparsi del medico, ma grazie al potere delle associazioni questo è possibile. La più grande forza che le associazioni possono dare ai medici è l'informazione: mettere i centri in grado di dialogare tra loro, offrire agli specialisti occasioni di incontro a livello nazionale e internazionale, mettere a disposizione dati, conoscenze acquisite, fondi e una profonda fiducia nel non facile operato dei medici, è un dovere per un'assocazione. "Si ma..." Dì la tua scrivendo a notiziario@asitoi.it Abbiamo voluto "provocare" la vostra curiosità attraverso queste informazioni, che avremo sicuramente occasione di approfondire. Se questi piccoli "profili" non avessero soddisfatto o aveste altre domande, la mail è la solita: notiziario@asitoi.it |
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