Approfondimenti - Aspetti Respiratori

Vincere un nemico subdolo, a volte sottovalutato: come combattere i deficit respiratori

Le difficoltà  respiratorie portate dall'O.I. coinvolgono quei pazienti la cui cassa toracica è piccola o di forma non regolare. Si riconoscono attraverso i sintomi comuni con cui compaiono. Possono essere molto pericolose, ma non é difficile allontanarne i rischi attraverso numerosi ausili, efficaci e non invasivi.

E' possibile tracciare un quadro sulla respirazione e le complicazioni che possono emergere in persone con O.I.. Premettendo che non esiste molta letteratura in merito a tali problemi, é bene ricordare i fattori che, in presenza di O.I., possono determinare problemi alla respirazione: essi sono principalmente la deformità  dello sterno e del torace (sterno carenato), che altera le funzioni meccaniche della cassa toracica, e la riduzione della capacità  vitale (il massimo carico di aria che può inspirare un individuo) e la conseguente ipoventilazione, che può esporre la persona al rischio di insufficienza respiratoria. Quest'ultima si definisce come l'incapacità  dell'organismo di eliminare l'anidride carbonica attraverso la respirazione e il conseguente accumulo di questo gas nel sangue, con conseguenze gravi a carico di tutti gli organi vitali.
I sintomi dell'insufficienza respiratoria sono molteplici: essi variano dalla sonnolenza diurna alla cefalea mattutina, con possibile astenia e casi di enuresi occasionale. In taluni soggetti si possono verificare Dispnea (alterazione della funzione inspirazione-espirazione) o Tachipnea (respirazione eccessivamente accelerata).
E' importante, nella corretta respirazione, anche la meccanica del colpo di tosse. Esso consente di eliminare con forza un quantitativo d'aria e di sostanze di scarto attraverso le fasi che lo costituiscono: accumulo di molta aria nei polmoni, chiusura della glottide, contrazione dei muscoli del torace e conseguente espulsione dell'aria in forte pressione.
E' possibile che nelle persone con O.I. possa mancare sufficiente capacità  di accumulare aria per rendere la tosse efficace.
Sono dunque l'insufficienza respiratoria e la tosse inefficace i problemi che una persona con O.I. può presentare a livello di respirazione. Nel primo caso occorre assistere la respirazione attraverso respiratori meccanici, nel secondo, educare la persona alla tosse.
I controlli per quantificare le problematiche respiratorie si eseguono attraverso tecniche semplici e non invasive, che consentono di stabilire se gli scambi gassosi sono corretti (se ossigeno in entrata e anidride carbonica in uscita presentano corrette quantità ), di quantificare il deficit di respirazione nell'individuo e di verificare se la persona è in grado di tossire correttamente.
E' possibile servirsi di respiratori meccanici, per compensare l'insufficienza respiratoria: esistono differenti soluzioni e varie interfacce nasali o tipi di maschera, di forme e materiali differenti, in grado di adattarsi a tutte le esigenze della persona.
Per educare alla tosse, é possibile assistere la persona con mezzi che consentono di accumulare aria nella cassa toracica, per poi consentirne l'espulsione attraverso la tosse. Per quanto riguarda la fase di espulsione, nel caso di paziente con O.I., si sconsiglia di provocarla attraverso compressioni addominali, tecnica invece comune in altre patologie.

Relazione tratta dall'intervento del Dott. Maurizio Grandi, Pneumologo, al XXIII Convegno Annuale di As.It.O.I Onlus - Anno 2007

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