S.O.S. Fratture

di George Finidori*

Scarica questo articolo in formato PDF (1,59 MB)

Uno dei problemi principali portati dall'osteogenesi imperfetta sono i dolori causati dalle fratture, in particolar modo durante la delicata fase che intercorre tra l'evento della frattura e la presa in carico da parte di una struttura medica. In aggiunta alle tecniche di analgesi e terapia del dolore che possono essere utilizzate al giorno d'oggi, in particolare i "Kit anti-dolore", è assai importante la corretta immobilizzazione dell'arto fratturato.
I mezzi per immobilizzare l'arto possono essere costruiti in modo molto semplice.
Per gli arti inferiori si realizza una stecca di cartone

(Figura 1)leggermente piegata per aumentarne la rigidità , all'interno della quale si dispone del cotone fissandola poi all'arto con le bende

(Figure 2 e 3) La lunghezza della stecca deve essere calcolata in funzione della distanza tra l'ascella e il piede del bambino.
In caso di frattura del femore o della tibia, si mantiene l'arto fratturato in leggera trazione per qualche minuto, al fine di ottenere una decontrazione sufficiente e un rilassamento muscolare

(Figura 4) che permetta di posizionare la stecca: essa verrà  sistemata su tutta la lunghezza del corpo, da sotto l'ascella fino al piede

(Figura 5)
Per gli arti superiori, bisogna costruire una piccola stecca che abbia la lunghezza del braccio e dell'avambraccio. Essa viene piegata a 90 gradi (Figura 6);

si immobilizza tutto l'arto superiore e lo si fissa al corpo con delle bende, come mostrato nell'immagine (Figura 7). Le fasce devono passare sopra la spalla dal lato della frattura e non devono prendere la spalla dall'altro lato.
Le bende devono essere sistemate dal basso e in avanti in modo da immobilizzare l'avambraccio in modo appropriato.

Non si deve spogliare il bambino sul luogo della frattura: si possono posizionare adeguatamente le stecche anche sopra i vestiti.
Al momento dell'arrivo al Pronto Soccorso, bisogna spiegare che il bambino è stato immobilizzato e, nella misura del possibile, non si deve cambiare la steccatura, soprattutto se risulta confortevole per il paziente.
Si possono fare benissimo i primi esami radiografici con l'arto steccato, che toglie, o comunque diminuisce il dolore che il bambino può provare in sede di esami radiologici, in cui subisce manipolazioni, talvolta un po' eccessive.
Le steccature "fatte in casa", per tutte quelle piccole fratture che non presentano particolare gravità , possono consentire al paziente di essere subito dimesso o di rivolgersi al centro ospedaliero più vicino a casa, viste le buone condizioni generali.

Questo piccolo kit di base (stecche di cartone e bende) deve essere a disposizione in tutti i luoghi frequentati abitualmente dal bambino.

Sicuramente appare difficile posizionare la stecca correttamente subito dopo l'evento traumatico: bisogna spiegare con chiarezza al bambino l'importanza dell'immobilizzazione e applicarsi alla sistemazione della stecca. I genitori non devono lasciarsi impressionare dalla crisi del bambino che rifiuta di lasciarsi toccare. Bisogna invece tenere fermo l'arto fratturato, non lasciarlo, ed evitare movimenti che possano causare dolore. Con la mano, bisogna esercitare una leggera trazione sull'asse dell'arto al fine di allinearlo al corpo in maniera sufficiente da consentire il posizionamento della stecca. Di fatto, è preferibile non intervenire da soli e conviene chiedere aiuto a terzi senza esitazione.
Tutti gli operatori del primo soccorso (ambulanze, pompieri...) hanno in dotazione steccature imbottite ad aria che sono assai efficaci, ma che vengono ritirate una volta giunti all'ospedale, e che sono, in generale, poco compatibili con gli esami radiologici. Se il bambino é già  stato immobilizzato in modo "artigianale", non è necessario togliere questo sostegno fatto in casa per posizionare le stecche imbottite.
In ogni caso, l'immobilizzazione di un arto fratturato dovrà  essere realizzata sul posto il più rapidamente possibile; allo stesso tempo, é molto importante che il bambino possa beneficiare di un intervento di tipo antalgico efficace, già  predisposto in precedenza e subito disponibile.

*Chef du Service Chirurgie Ortopedique - Paris, France