Approfondimenti - Aspetti Audiologici

La sordità  nell'O.I.: un promemoria su cause e rimedi possibili.

L'ipoacusia causata dall'O.I. colpisce una buona percentuale di persone interessate dalla malattia. L'intervento chirurgico é possibile, ma le protesi restano meno invasive e comunque efficaci. I consigli dello specialista e un approfondimento necessario sulle leggi che agevolano l'acquisto di protesi.

L'ipoacusia portata dall'O.I. è generalmente di tipo trasmissivo, a causa dei problemi al sistema di ossicini presenti nell'orecchio medio (staffa - incudine - martello). Tra questi, è possibile che la staffa si blocchi o si fratturi o che sia l'incudine a fratturarsi.
Secondo alcune stime, circa il 40% delle famiglie in cui sono presenti casi di osteogenesi imperfetta presenta anche casi di ipoacusia. Secondo alcune ricerche l'età  di esordio dell'ipoacusia si colloca intorno ai 30 anni, tuttavia, poichè gli studi e le statistiche sull'ipoacusia non sono basati sugli stessi standard di sordità, è difficile compararne i dati.
In generale, possiamo dire che nell'O.I. la sordità  compare dopo i 10 anni. Non sono osservati casi di ipoacusia legata all'O.I. nei bambini al di sotto di questa età.
Ma come porvi rimedio? Si tende a preferire la protesi acustica all'intervento chirurgico, anche se le opinioni degli studiosi non sono tutte concordi.
La chirurgia dà  buoni risultati, ma le probabilità  di riuscita restano inferiori a quelle di un simile intervento contro l'otosclerosi (patologia comune, simile all'ipoacusia presente in O.I.).
Le protesi restano dunque una soluzione più sicura per porre un rimedio ai problemi legati alla sordità. Esistono oggi vari tipi di protesi: protesi per VIA AEREA (a propria volta nelle versioni ENDOAURICOLARI e RETROAURICOLARI) e protesi per VIA OSSEA (che si appoggiano al mastoide (osso del cranio) e consentono al suono di giungere al nervo acustico bypassando l'orecchio medio).
L'evoluzione della tecnologia delle protesi da analogica a digitale consente oggi di scegliere l'una o l'altra soluzione a seconda del tipo di sordità  da protesizzare: la tecnologia analogica é più adatta per problemi di attenuazione del suono, mentre la tecnologia digitale è consigliata nel caso di percezione distorta dei suoni.
Nonostante la tecnologia digitale abbia superato i numerosi limiti di quella analogica grazie a sistemi di riconoscimento della voce, di isolamento del rumore ecc., le protesi hanno in ogni caso possibilità  e limiti, che la ricerca del settore sta cercando via via di superare.
Ma come procurarsi le protesi? Alcune agevolazioni di legge sono le stesse in tutta Italia (come il DM 332/99, noto come "Nomenclatore Tariffario" ma altre cambiano di regione in regione.

Articolo tratto dalla relazione del Dott. Daniele Brambilla, Otorino, durante il XXIII Convegno Annuale As.It.O.I. Onlus - Anno 2007

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